Il 2025 si conferma un anno positivo per l’export dei salumi italiani, con una performance significativa sui mercati esteri nei primi otto mesi dell’anno. Secondo le ultime rilevazioni disponibili, tra gennaio e agosto 2025 le esportazioni del comparto hanno registrato un aumento del 5,7% sia in volume che in valore, un dato che testimonia la solidità del settore e la crescente domanda internazionale di prodotti della salumeria italiana.
Performance positive in tutte le principali categorie
L’andamento favorevole non riguarda solo il dato complessivo, ma si riflette anche sulle singole categorie merceologiche. In particolare:
- Prosciutti disossati: +1,8% in volume e +3,7% in valore
- Insaccati (coppe, pancette, salami, ecc.): +5,3% in volume e +6,9% in valore
- Prosciutti cotti: +8,7% in volume e +5,2% in valore
Questi numeri mostrano un trend uniforme, con incrementi sia nelle quantità esportate sia nel valore economico generato, segnale che i prodotti italiani stanno crescendo non solo in termini di presenza sui mercati, ma anche di posizionamento qualitativo e di prezzo.
Un settore che continua a rappresentare un’eccellenza italiana
La crescita dell’export conferma la capacità delle aziende italiane di presidiare mercati esteri sempre più competitivi, grazie a:
- investimenti in qualità e sicurezza alimentare
- strategie commerciali orientate all’internazionalizzazione
- una forte reputazione del Made in Italy agroalimentare
- innovazioni tecnologiche nella trasformazione e conservazione dei prodotti
Gli operatori del settore continuano a puntare sulla valorizzazione delle filiere e sulle certificazioni, elementi chiave per rafforzare la presenza nei mercati europei ed extraeuropei.
Segnali incoraggianti anche dal mercato interno
Oltre al buon andamento dell’export, arrivano dati positivi — seppur più moderati — anche dai consumi domestici. Nei primi nove mesi del 2025, infatti, gli acquisti di salumi sul mercato interno sono cresciuti del 0,7%.
Si tratta di un segnale importante dopo un periodo caratterizzato da oscillazioni nei consumi a causa:
- dell’inflazione
- dei cambiamenti nelle abitudini alimentari
- delle dinamiche congiunturali del mercato interno
Il dato indica una progressiva stabilizzazione della domanda e una rinnovata fiducia da parte dei consumatori italiani.
Un comparto strategico per l’economia agroalimentare
Il settore dei salumi rappresenta una componente fondamentale dell’agroalimentare italiano, sia in termini economici sia per l’impatto occupazionale. Il buon andamento dell’export e il recupero dei consumi domestici confermano la capacità del comparto di reagire alle sfide del mercato e di continuare a generare valore attraverso qualità, tradizione e innovazione.