Pavia, 23 giugno 2025 – La situazione degli allevatori di suini nel Pavese è sempre più critica. A quasi due anni dal primo focolaio di Peste Suina Africana (PSA) scoppiato a Montebello della Battaglia nell’agosto 2023, i ristori promessi non sono ancora arrivati e le istituzioni sembrano latitare.
A denunciarlo è stata Confagricoltura, che ha organizzato un presidio a Pavia venerdì 20 giugno per dare voce alla crescente esasperazione degli allevatori. Come riportato da La Provincia Pavese in un articolo firmato da Stefania Prato, i danni diretti e indiretti subiti dal comparto sono ingenti: abbattimenti forzati, blocchi alla movimentazione degli animali, perdita di mercati e incertezze sul futuro delle aziende agricole.
“Non possiamo più aspettare. Le nostre aziende sono al collasso e nessuno ci ascolta,” ha dichiarato uno degli allevatori presenti alla manifestazione.
Confagricoltura chiede interventi urgenti e concreti: erogazione immediata dei ristori, piani di contenimento efficaci e una strategia di rilancio per il settore suinicolo lombardo.
La protesta ha raccolto l’attenzione dei media locali, ma resta da vedere se le istituzioni risponderanno con azioni concrete o se il silenzio continuerà a pesare sulle spalle di chi ogni giorno lavora per garantire la sicurezza alimentare del Paese.