Il 7 giugno scorso, il quotidiano Il Tirreno ha dato notizia di un grave episodio vandalico avvenuto a Mulazzo, nella Lunigiana, che riguarda il contrasto alla Peste Suina Africana.
L’articolo infatti riporta testualmente “forte preoccupazione e condanna per un atto di vandalismo anche pericoloso per la comunità è stata espressa dall’Azienda Usl Toscana nord-ovest dopo che giovedì la Polizia provinciale ha segnalato all’Azienda sanitaria che nel comune di Mulazzo, in Lunigiana, è stata bruciata da ignoti una Pig Brig, trappola che permette la cattura di grandi numeri di cinghiali grazie a un sistema di reti atraumatico per gli animali, prevedendo il loro successivo abbattimento nel rispetto del benessere animale. Questo nel contesto delle misure finalizzate al contenimento della Peste Suina Africana”
L’articolo poi prosegue sottolineando quanto dichiarato dall’Asl “Si tratta di un atto molto grave sia per la pericolosità di un incendio appiccato in maniera illegale e in ambiente rurale con potenziali gravissime conseguenze sul territorio circostante in una stagione particolarmente a rischio per la diffusione della linea fuoco, sia in quanto costituisce un danno al patrimonio dello Stato. L’azione dolosa – prosegue l’articolo – che l’Azienda sanitaria condanna fermamente potrebbe anche rappresentare motivo di rallentamento delle attività finalizzate a contenere la Peste Suina Africana comparsa nel luglio 2024 in una carcassa di cinghiale nel comune di Zeri. Nel corso di un anno, nonostante gli sforzi messi in atto per contenere la malattia, il suo areale si è diffuso e le zone di restrizione imposte dalla UE attualmente coinvolgono la totalità del territorio della Lunigiana, oltre a Carrara e a Minucciano in Garfagnana”.